LDW 1404 SD (Sail Drive)



Questa serie di motori sail drive, eccezionalmente leggera e compatta, è in grado di offrire oggi il massimo livello di affidabilità, consentendo di affrontare con maggiore sicurezza ogni situazione ed ogni condizione di impiego.

Si tratta di una famiglia di motori marini entrobordo diesel 4 tempi (LDW 502 M, LDW 702 M, LDW 1003 M, LDW 1404 M) raffreddati a liquido con scambiatore di calore, con anodo di zinco, basamento cilindri monoblocco in ghisa (in alluminio su LDW 502M) con canne rialesabili, testa monolitica in alluminio, iniezione indiretta con pompa-iniettore, distribuzione monoalbero in testa, comando distribuzione con cinghia dentata; pompa olio sull’albero a gomiti; pompa acqua dolce nel monoblocco; tubo di scarico raffreddato ad acqua; pompa acqua mare autoadescante; filtro aspirazione aria.
Trattamenti speciali anticorrosione.

L’architettura costruttiva come il monoblocco in ghisa grigia perlitica con canne integrali rialesabili a disposizione gemellare e la testata con condotti di aspirazione e scarico a flussi incrociati hanno permesso di ridurre la lunghezza del motore esaltandone allo stesso tempo eccezionali doti di robustezza.

Il motore LDW 502 M, costruito con basamento in alluminio e canne rialesabili, è il più leggero della serie Focs.

Eccellenti risultati ottenuti nella riduzione della rumorosità grazie al posizionamento di tutto il sistema di iniezione sotto il coperchio della testa, ad un sistema di nervatura che si articola su tutta la struttura del motore ed alla assoluta mancanza di ingranaggi. L’albero della distribuzione è azionato infatti da una cinghia dentata ad alta affidabilità alloggiata nella testata studiata per applicazioni heavy-duty con durata pari alla vita utile del motore. L’impianto di lubrificazione è alimentato da una pompa a lobi tipo Gerotor azionata direttamente dall’albero a gomiti.

L’impiego degli iniettori-pompa “brevettati dalla Lombardini” al posto del sistema convenzionale con pompe ed iniettori separati consente l’eliminazione dei tubi spinta combustibile e di conseguenza permette di avere una maggiore precisione delle fasi di iniezione con notevoli vantaggi sulle prestazioni.

Il particolare sistema di iniezione, “su brevetto Lombardini”, è stato progettato per assicurare una bassa percentuale di nerofumo e di idrocarburi incombusti allo scarico, garantendo livelli di inquinamento tali da collocare questa serie di motori all’avanguardia sotto l’aspetto ambientale.

La migliore equilibratura degli organi di moto unitamente ad una ottimale regolarità delle fasi di combustione fanno sì che vi sia una bassissima presenza di vibrazioni a tutti i regimi di rotazione. Semplicità di manutenzione Tutti i componenti meccanici del motore che sono soggetti con maggiore frequenza a controlli periodici sono sistemati sulla testa, lato solitamente più accessibile, con conseguente minor costo degli interventi.

Il piede S-DRIVE della Lombardini Marine deriva da un’esperienza maturata in diversi anni nel settore delle barche a vela da regata. Tale esperienza, unita alla collaborazione di numerosi skipper professionisti, ha fornito gli elementi per lo studio di una trasmissione che potesse rispondere ai requisiti fondamentali di robustezza ed affidabilità avendo nel contempo la capacità di offrire la minore resistenza possibile all’avanzamento.

Il piedino, parte immersa nell’acqua, è stato studiato con l’obiettivo di avere un profilo idrodinamico con il minor coefficiente di resistenza possibile per velocità dell’imbarcazione tra i 4 e i 12 nodi. Le dimensioni dello spessore e della corda sono ridotte al minimo. Le spinte assiali vengono contenute da speciali cuscinetti conici. Per semplificare l’installazione il piedino è provvisto di una presa a mare interna con valvola.

Il corpo frizione a coni è stato studiato in modo da garantire un innesto particolarmente morbido e preciso. Si avvale di un processo tecnologicamente avanzato per un riporto metallico sui coni in bronzo; inoltre, la particolare reticolatura, permette una evacuazione rapida dell’olio dall’ interno della frizione al momento dell’innesto garantendo un cambio marcia pronto e sicuro.

Particolare attenzione è stata usata nello studio degli ingranaggi in quanto la rumorosità meccanica dipende in gran parte dal tipo di trasmissione adottata. Sono pertanto stati progettati ingranaggi a denti elicoidali con una speciale evolvente che permette un contatto continuo tra le superfici. La lavorazione è eseguita con il metodo GLEASON che garantisce tolleranze di lavorazione molto ristrette. È stato anche utilizzato uno speciale acciaio legato che dopo la lavorazione viene cementato e temprato.

La lubrificazione è assicurata sia nella parte superiore dell’invertitore che nella parte inferiore del piedino dallo stesso circuito dell’olio, la cui circolazione è ottenuta sfruttando l’effetto pompa degli speciali profili degli ingranaggi. La notevole quantità d’olio contenuta nel piede consente un maggior intervallo fra i cambi ed una maggiore autonomia. Il raffreddamento dell’olio è assicurato dal contatto delle pareti del piedino con l’acqua di mare.

La protezione del piedino contro la corrosione è garantita dall’utilizzo della speciale lega in alluminio a basso contenuto di rame, dall’uso di acciaio inox per gli alberi e la bulloneria, da 2 trattamenti elettrochimici sulle fusioni prima e dopo le lavorazioni meccaniche, dal procedimento di verniciatura di elettrodeposizione sul grezzo, e da due differenti strati di speciale vernice resistente all’ambiente marino. La protezione contro le correnti galvaniche è assicurata da un anodo in zinco montato direttamente sul piede.

La guarnizione di tenuta è realizzata con una mescola di gomma resistente agli idrocarburi ed all’acqua di mare. La sua speciale forma, nonostante l’elevata robustezza della gomma necessaria per avere la massima durata ed affidabilità, permette al piede di oscillare indipendentemente dalla struttura della barca, consentendo una navigazione armoniosa e priva di vibrazioni.

Particolare attenzione è stata posta, in previsione di un utilizzo agonistico, sulla riduzione del peso, senza peraltro pregiudicare l’affidabilità. La struttura è stata irrobustita dove necessario con particolari nervature rendendo il tutto molto solido e resistente.